Rete Sociale Attiva chiede chiarezza sui controlli automatici per revisioni nel Comune di Tufino (NA)

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Dopo le numerose polemiche legate ai verbali per eccesso di velocità elevati nel Comune di Tufino (NA) — molti dei quali successivamente annullati dal Giudice di Pace di Nola — si apre ora un nuovo fronte destinato ad alimentare dubbi, proteste e possibili contenziosi: l’utilizzo dello stesso dispositivo elettronico anche per accertare la mancata revisione dei veicoli.

Il verbale esaminato, notificato dalla Polizia Locale di Tufino in data 29 aprile 2026, contesta la violazione dell’articolo 80 del Codice della Strada per omessa revisione periodica di un’autovettura FIAT, la cui revisione risultava scaduta il 30 giugno 2025. L’accertamento sarebbe stato effettuato tramite il dispositivo “EnVES EVO MVD 1605”, già al centro di numerose contestazioni giudiziarie in relazione alle rilevazioni di velocità.

Secondo quanto riportato nel verbale, il sistema avrebbe rilevato automaticamente la targa del veicolo, verificando successivamente — attraverso collegamenti telematici — l’assenza della revisione obbligatoria.

Il tema assume particolare rilevanza proprio perché il medesimo apparato tecnologico è stato già oggetto di contestazioni davanti all’autorità giudiziaria. In numerosi casi, infatti, il Giudice di Pace di Nola ha disposto l’annullamento di verbali per eccesso di velocità, evidenziando criticità relative all’omologazione del dispositivo, alla sua taratura e alle modalità operative utilizzate per gli accertamenti.

Oggi molti cittadini si chiedono se sia corretto e legittimo utilizzare lo stesso sistema anche per verifiche differenti, come quelle relative alla revisione periodica dei veicoli.

È opportuno chiarire che la normativa vigente consente controlli automatizzati sia sulla copertura assicurativa sia sulla revisione dei mezzi. Tuttavia, ciò non esonera la Pubblica Amministrazione dal rigoroso rispetto delle prescrizioni di legge: corretta omologazione degli strumenti, trasparenza amministrativa, affidabilità tecnica dei sistemi utilizzati e piena tutela del diritto di difesa dei cittadini.

Come Associazione Nazionale Consumatori RETE SOCIALE ATTIVA stiamo già ricevendo numerose segnalazioni da parte di automobilisti preoccupati. Il timore diffuso è che si stia consolidando un modello orientato più alla produzione seriale di verbali che a una reale finalità di sicurezza stradale.

Nessuno mette in discussione l’importanza della revisione dei veicoli e della sicurezza sulle strade, ma il principio di legalità deve valere innanzitutto per la Pubblica Amministrazione.

Quando uno strumento elettronico viene ripetutamente contestato nelle sedi giudiziarie, è doveroso che il Comune faccia piena chiarezza sulla regolarità delle autorizzazioni, sulle certificazioni tecniche, sulle modalità di funzionamento dell’apparato, sui controlli effettuati e sull’eventuale utilizzo promiscuo del dispositivo.

Ogni automobilista destinatario di un verbale ha il diritto di richiedere accesso agli atti amministrativi, verificare l’esistenza delle prescritte certificazioni e della documentazione tecnica, controllare la correttezza dell’accertamento e valutare l’eventuale proposizione di un ricorso in presenza di vizi o irregolarità.

È fondamentale non procedere automaticamente al pagamento della sanzione senza prima aver attentamente esaminato il contenuto del verbale e la documentazione a supporto dell’accertamento.

Come RETE SOCIALE ATTIVA chiediamo la pubblicazione integrale della documentazione relativa ai dispositivi utilizzati, la massima trasparenza sulle procedure adottate, verifiche ministeriali sull’impiego degli apparati elettronici nel Comune di Tufino e una concreta tutela dei diritti degli automobilisti.

La fiducia dei cittadini nelle istituzioni si costruisce attraverso regole chiare, controlli legittimi e pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge. In caso contrario, il rischio concreto è quello di trasformare la sicurezza stradale in un mero strumento di pressione economica sui cittadini.

Per fare piena luce sulla vicenda, nei prossimi giorni la nostra Associazione Nazionale Consumatori presenterà al Comune di Tufino una dettagliata istanza di accesso agli atti amministrativi relativa all’utilizzo degli apparati elettronici impiegati per tali accertamenti.

Avv. Almerigo Pantalone (Associazione Nazionale dei Consumatori RETE SOCIALE ATTIVA)

Leggi l’Esposto di Rete Sociale Attiva qui.

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